D'accordo, è un pò di tempo che non scrivo, l'ultima volta Bersani sfilava la segreteria del Partito democratico a Dario Franceschini. Chissà che non sia stato un bene il mio silenzio? Ne sono successe di cose da quel giorno. Evidentemente non ho avuto tempo per esprimermi, oppure mentre tutti parlavano e lanciavano i loro j'accuse, qualcuno doveva rimanere zitto; poi c'è chi questo lo capisce e chi fa finta di non capirlo. Non è bastato cambiare il burattino per scalare di nuovo la china, il Pd è in discesa rapida, senza nessun accenno di frenata. Attualmente le 20 regioni d'Italia sono governate da 11 giunte di centrodestra, 8 di centrosinistra e 1 autonoma. Dico questo perchè nelle regioni a vocazione autonomista come la Valle D'Aosta e il Trentino Altoadige ci sono due partiti che si, spesso e volentieri hanno dato il loro appoggio a quello che era l'ex Ulivo, ma ad Aosta l'Union Valdotaine governa da sola e senza alleanze. Stesso caso per il Südtiroler Volkspartei partito della provincia di Bolzano che guida a sua volta la regione ove più volte ha preso le distanze dalle paturnie democratiche. Vedendola in questo senso, il Pd guiderebbe solo 7 regioni e non 9, vale a dire meno di 15 milioni di italiani, concedendogli il beneficio delle regioni mediamente più grandi (Toscana ed Emilia).Ho sempre affermato di essere inetto e poco incline a certi ragionamenti politici, forse lo faccio per falsa umiltà, oppure metto le mani avanti per non cadere di faccia. A mio avviso la strategia dell'opposizione è chiara: creare dissenso e gelosie tra la maggioranza che governa il nord (Pdl + Lega) per la serie: mettere zizzania per trarne profitto. Un economista lo chiamerebbe "aggiotaggio". D'altronde è anche la tecnica che si usa per aprire un cocco, creare una frattura con un oggetto contundente per spaccare tutto il coccio. E si sa che vendere cocchi è un lavoro oltre che dignitoso è anche la prossima frontiera del Partito democratico. Quando accendendo la luce con un interruttore scoperto si prende la scossa, il buonsenso ci direbbe di non provare più a riaccenderla, quantomeno finchè la presa verterà in quelle condizioni. Se per tutti questi anni ci siamo accorti che più si attacca il premier sui gossip o sulla sua vita personale e più le urne parlano chiaro, allora perchè continuare. Sarebbe troppo porre in essere provvedimenti che facciano smettere questo fuoco incrociato, tuttavia chi trae giovamento (e neanche tanto) da questi attacchi più che sterili sono le liste a 5 stelle di Beppe Grillo, altro pessimo razzolatore che inveisce contro quei politici che fanno le vacanze in alberghi di lusso (a 5 stelle appunto) e poi trascorre una vacanza in Kenya con tutti i confort dell'extra lusso con a pochi passi il popolo che muore di fame. Altro fenomeno sopravvalutato è a questo punto il Popolo Viola, dove viola sta per il colore delle facce che per la vergogna dovrebbero nascondersi e incendiare quella kefiah una volta e per tutte. Se i numeri che millanto nelle manifestazioni fossero veri, altro che rivoluzione. Ma tutti i movimenti extraparlamentari nascono cosi: prima pensano di cambiare il mondo, poi si rendono conto che il mondo non si può cambiare e allora si avventano e vogliono la loro parte, creando per l'appunto liste civiche, successivamente capiscono che allearsi con il "meno peggio" è l'unica soluzione e poi chissà...

